Via Trombini 16

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Nei pressi dell’ospedale di Gallarate c’è un edificio, al numero 16 di via Trombini, che in qualche modo ha a che fare con Solbiate Olona. Tempo fa infatti lo studio di avvocato di Silvia Moriggi ha qui aperto una sede. In quello studio lavorava anche Luigi Ciaraffa, il figlio del consigliere capo del sindaco di Solbiate. Poi c’è stato un litigio, sono volati gli stracci (che continuano a volare in tribunale) e Silvia Moriggi e Luigi Ciaraffa si sono professionalmente separati. Quest’ultimo è riuscito in qualche modo ad appropriarsi della sede di via Trombini e qui ha aperto il suo studio di avvocato insieme a Ludovica Castaldi, chiamato 2LC. Di per sé è una storia che potrebbe interessarci poco, se non per il fatto che lo studio Moriggi prima e lo studio 2LC poi sono gli avvocati di fiducia del comune di Solbiate, da cui arrivano fiumi di denaro per consulenze legali di vario tipo. Come abbiamo già detto in precedenza non dovrebbe essere normale che il comune di Solbiate assegni incarichi legali al figlio del principale consigliere del sindaco, per quanto occulto, ma pare che questa cosa non interessi a nessuno.
Allora andiamo a vedere meglio che cosa c’è in via Trombini 16. Per esempio possiamo trovare la sede di Echiliberi, il mensile stampato dalla casa editrice della moglie del sindaco Melis e che si distingue per l’appoggio spudorato e per la (finta) devozione che periodicamente viene riservata proprio al sindaco di Solbiate. Non è solo perché lo stampa la moglie, ma anche perché tra i principali sostenitori della rivista (si può vedere sul loro sito) ci sono la società di assicurazioni di Luigi Melis e un’altra società di intermediazione assicurativa, la Insurance global service (I.G.S. srl), di cui parleremo a breve. Quindi è abbastanza normale che Echiliberi, alla faccia dell’ipocrisia del suo nome, abbia fatto una campagna elettorale devozionale alla candidatura di Melis, perché è stata pagata per farlo e perché la vittoria di Melis avrebbe continuato a garantire flusso di denaro nelle tasche del figlio del direttore di Echiliberi. che forse non ho detto chi è ma si tratta di Vincenzo Ciaraffa, guarda un po’.
Ma torniamo a IGS. La visura camerale di questa società dice che la sede legale è in via Trombini 16 a Gallarate. Il mondo è piccolo. Dice anche che l’attività prevalente è l’intermediazione assicurativa e che quella secondaria è “servizi di assistenza e consulenza relativi alla gestione stragiudiziale del risarcimento danni”. C’è questa parola, “stragiudiziale”, che è interessante, perché significa che si occupano di accordi tra le parti senza il ricorso al giudizio del tribunale. Guarda caso è anche l’unica cosa che Luigi Ciaraffa può fare in autonomia, dal momento che non ha nemmeno passato l’esame di stato da avvocato. Perlomeno non ancora. Per esercitare è andato a fare l’esame in Spagna e per poter lavorare in Italia deve passare un certo periodo di tempo sotto il controllo di un altro avvocato, chiamato avvocato di intesa. Nel suo caso si tratta di suo zio, avvocato del foro di Santa Maria Capua Vetere, e ci chiediamo come possa fare a sorvegliare le procedure del nipote che lavora a Gallarate, ma questa è un’altra storia. Comunque Luigi Ciaraffa può sicuramente fare attività “stragiudiziale”, che è anche l’attività aziendale di IGS, che si trova nello stesso stabile. Una coincidenza dietro l’altra. Ma a chi appartiene IGS? A due soci, Loredana Merlo e Paolo Melis, rispettivamente moglie e fratello di Luigi Melis, che casualmente si trovavano a passare da quelle parti e per caso hanno aperto una società nello stesso stabile di 2LC, lo studio legale dove arrivano i soldi del comune di Solbiate di cui è sindaco proprio Luigi Melis. Altra straordinaria coincidenza è che IGS e 2LC facciano sostanzialmente lo stesso lavoro.
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Piccole considerazioni. La società è stata fondata nell’ottobre del 2012 con un capitale sociale di 10000 euro di cui solo 2500 versati, un po’ poco per una startup aziendale. Il socio di maggioranza è al 99% Loredana Merlo e all’1% Paolo Melis, che con un versamento di soli 25 euro si è trovato socio di un’azienda. La società si occupa di assicurazioni ma pare che nessuno dei due soci sia un assicuratore, però entrambi ne conoscono uno molto bene. Se fossimo maliziosi diremmo che la società è una copertura per le attività di Luigi Melis, ma ci atteniamo solo ai fatti e quindi non lo diciamo.
I fatti dicono che in via Trombini 16 c’è una sorprendente concentrazioni di interessi che riguardano la famiglia Melis (mettiamolo così), i Ciaraffas e il comune di Solbiate. Certo finché non c’è evidenza di cose strane nulla si può dire, anzi presumiamo che tutto sia assolutamente legale, ma di certo non è “normale”.
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Nel Vangelo di Matteo si legge: “se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te”. Si tratta di uno stile di vita, sia personale che istituzionale, perché chi opera nelle istituzioni può scegliere di non incasinare le cose e allontanare da sé ogni possibile dubbio. Melis invece si sta comportando in modo esattamente opposto, giocando con le istituzioni e con il suo ruolo di sindaco per sostenere i suoi interessi personali cercando di non oltrepassare mai il confine della legalità. Ci riuscirà per sempre oppure prima o poi farà un errore? Oppure lo ha già fatto?
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